Martedì 23 giugno FRANCIA E SPAGNA

ore 16.00 - Circolo dei lettori

Pierre Sancan, Lamento e Rondò per sassofono e pianoforte
Charles Koechlin, Etudes dall’op. 188 per sassofono e pianoforte
Claude Debussy, Préludes (1°libro) n. 9 La serenade interrompue,
n. 10 La cathédrale engloutie

Paul Bonneau, Caprice en forme de valse per sassofono solo
Darius Milhaud, Scaramouche, Suite in tre movimenti

Giulia Antoniotti, pianoforte
Riccardo Berutti, sassofono

Manuel De Falla, Canzoni popolari per violino e pianoforte
Pablo de Sarasate, Zingaresca per violino e pianoforte

Lì Xinyu, violino
Tu De Jing, pianoforte

A cura del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

ore 17.00 - Palazzo Costa Carrù della Trinità

Aranjuez, ma pensée

Heitor Villa-Lobos
Preludio n.1
Studi n.7 e n.10
Anton Ruiz Pipó, Canción y Danza n.1
Francisco Tarrega, Recuerdos de la Alhambra
Federico Moreno Torroba, Fandanguillo, Torija y Romance de los pinos
Joaquin Rodrigo, Aranjuez, ma pensée
Manuel De Falla, Quattro canzoni popolari
Heitor Villa-Lobos, Aria da Bachianas Brasileira n.5
Federico Garcia Lorca, Nana de Sevilla

Andrea Monarda, chitarra
Ludmila Ignatova, voce

A cura del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria

ore 18.00 - Palazzo Carignano

Gabriel Fauré, Impromptu
André Caplet, Divertissement à la française
Carlos Salzedo, Variations on a air in old style
Claude Debussy, Petite Suite

Diletta Sereno, Andrea Giulia Pietrobon,
Irene Munari, Guendalina Capone, arpe

A cura del Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo

ore 22.15 - Piazza San Carlo

Carmen

Opéra-comique
Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dalla omonima novella di Prosper Mérimée
Musica di Georges Bizet

Adattamento e testi di Marco Ravasini
Esecuzione in forma semiscenica

Personaggi e interpreti
Ekaterina Semenchuk, mezzosoprano (Carmen)
Francesco Meli, tenore (Don José)
Erika Grimaldisoprano (Micaëla)
Elia Fabbian, baritono (Escamillo)
Anna Sohn, soprano (Frasquita)
Clarissa Leonardi, mezzosoprano (Mercédès)
Davide Giangregorio, baritono (Il Dancaïre, Moralès, Zuniga)

Ryan McAdams, direttore
Messa in scena a cura di Anna Maria Bruzzese
Costumi a cura di Laura Viglione
Vladi Spigarolo, luci
Claudio Fenoglio, maestro dei cori

Orchestra e Coro del Teatro Regio
Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”

Allestimento Teatro Regio

Scarica il libretto (.pdf)

«Mito, leggenda, mistero. Un personaggio mitologico, fra i pochi moderni, che entra nella leggenda del teatro musicale e, insieme, rappresenta un indecifrabile mistero di popolarità a fronte dei suoi tratti scabrosi.
Carmen, simbolo di trasgressione: “diversa”, in quanto zingara; emancipata, in quanto lavoratrice indipendente e affrancata da qualsiasi figura maschile; e buon ultimo, ma non di minore importanza, libera nelle sue scelte sentimentali e sessuali, una temibile femme fatale. Quando la si vide per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi, nel 1875, fu uno scandalo annunciato». Le parole di Marco Ravasini, autore dell’adattamento e dei testi di questa edizione di Carmen in forma semiscenica, scolpiscono un personaggio forte, che il compositore Georges Bizet ha saputo colorare con alcuni dei più famosi brani della
storia dell’opera. Carmen è passione, amore e libertà.
Le sue celebri melodie, sostenute da sensuali ritmi di danza, ci portano in una Siviglia mediterranea e solare, affollata di sigaraie, zingari, toreri, contrabbandieri e gendarmi dal forte sapore latino. In questa edizione si potranno ascoltare tutti i brani dell’opera, per la
prima volta collegati tra loro da didascalie narrative che, proiettate su un maxi schermo, accompagneranno gli spettatori attraverso la trama. A 140 anni dalla prima rappresentazione, Carmen è una delle opere più eseguite in tutto il mondo. Il celebre filosofo Nietzsche – che ascoltò l’opera proprio a Torino – scrisse: «Nell’udirla si diventa noi stessi un capolavoro». Un classico del repertorio operistico per il grande pubblico di Piazza San Carlo.